Dal Canavese alla Francia: il progetto per celebrare Guglielmo da Volpiano a mille anni dalla morte


La consigliera regionale Laura Pompeo chiede alla Giunta di avviare da subito il percorso verso il Millenario della morte del grande riformatore medievale. L’obiettivo è collegare Volpiano, San Benigno Canavese, Fruttuaria e i grandi luoghi francesi legati alla vita di Guglielmo

Mancano cinque anni al 2031, quando cadranno i mille anni dalla morte di Guglielmo da Volpiano.

Cinque anni possono sembrare tanti, ma non lo sono se l’obiettivo è costruire attorno a uno dei più importanti personaggi del Medioevo piemontese un progetto capace di mettere insieme Volpiano, San Benigno Canavese, il Piemonte e alcuni dei grandi centri monastici di Francia.

È da qui che parte l’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale dalla consigliera del Partito Democratico Laura Pompeo, che chiede alla Giunta piemontese del governatore Alberto Cirio di cominciare fin da ora a lavorare al Millenario, inserendolo nelle politiche culturali e turistiche regionali e costruendo una rete tra istituzioni, enti locali, diocesi, associazioni e territori italiani e francesi.

«Parliamo di un personaggio straordinario, non soltanto per la nostra regione ma ben oltre i suoi confini», sottolinea Pompeo. E in questo caso l’espressione non è un’esagerazione.

Perché Guglielmo da Volpiano, nonostante il nome lo leghi indissolubilmente al paese del Basso Canavese, nacque nel 962 sull’Isola di San Giulio, nel lago d’Orta.

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Su La Voce del 07/10/2026