su: Il Lambello del 17.01.2026
Negli anni intorno al Mille, nel pieno di quel fervore religioso che secondo quanto narra Rodolfo il Glabro portò alla creazione di un “bianco manto di chiese”, tutta l’Europa cristiana guardava a lui, Guglielmo, per la capacità di riformatore di monasteri in un crescendo di popolarità e di potere non solo spirituale.
Pochi sanno che il comune di Volpiano, situato a nord di Torino, nel basso Canavese, è la patria di un santo monaco benedettino, vissuto intorno all’anno Mille, conosciuto come San Guglielmo da Volpiano (nato nel 962 sull’isola di San Giulio d’Orta durante una delle campagne militari condotte dal padre, il nobile svevo Roberto da Volpiano), che ha rivestito un ruolo di primo piano nella storia del monachesimo occidentale contribuendo a plasmare la cultura europea nei secoli centrali del Medioevo.
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